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Il “Page Experience Update” è storia vecchia, ma i suoi principi si sono evoluti. Nel 2026, i Core Web Vitals (CWV) non sono più solo un “tie-breaker” per il ranking, ma un requisito fondamentale, specialmente per l’e-commerce.
Dopo l’update di dicembre 2025, abbiamo visto una correlazione diretta tra LCP (Largest Contentful Paint) scadente e crolli di visibilità.
LCP: La Nuova Soglia di Eccellenza
Se nel 2024 puntavamo a stare sotto i 2,5 secondi (la soglia ufficiale “Buona” di Google), nel 2026 l’asticella per i top player si è alzata. Per competere nelle prime posizioni, specialmente su mobile, i siti leader di mercato stanno ormai puntando a sotto 1,8 secondi. L’AI Mode di Google privilegia i siti che forniscono risposte istantanee. Se il tuo sito è tecnicamente “buono” (2.4s) ma i competitor volano a 1.5s, sei in svantaggio.
Come Ottimizzare LCP nel 2026
- Immagini Next-Gen: AVIF è ormai lo standard, superando WebP per efficienza.
- Priority Hints: L’uso aggressivo di
fetchpriority="high"per l’immagine hero è obbligatorio. - CDN Edge: Servire contenuti statici non basta; nel 2026 si usa l’Edge Rendering per assemblare l’HTML il più vicino possibile all’utente.
INP: Interaction to Next Paint
L’INP ha sostituito definitivamente il FID da tempo, ma ora è sotto i riflettori per le Single Page Application (SPA). Google penalizza le pagine che sembrano cariche ma non rispondono al tocco istantaneamente. Per gli e-commerce, questo riguarda i filtri di prodotto e il pulsante “Aggiungi al carrello”. L’obiettivo è un INP sotto i 200 millisecondi.
Visori AR e Nuovi Device
Un trend emergente del 2026 è l’ottimizzazione CWV per i visori AR (Realtà Aumentata) e smart glasses. Sebbene ancora di nicchia, il traffico da questi dispositivi richiede layout stabili (CLS zero) e interazioni vocali rapide.
La performance web nel 2026 non è un compito per sviluppatori da fare “una tantum”. È un processo continuo di monitoraggio. Uno shop lento è un negozio chiuso.