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L’acronimo E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) è stato il faro della qualità di Google per anni. Ma nel 2026, una lettera brilla più delle altre: la prima E, Experience.
Perché? Perché l’Intelligenza Artificiale ha “Expertise” (sa tutto ciò che è stato scritto), può simulare “Authoritativeness” (scrivendo in tono sicuro), ma non ha Esperienza. L’AI non ha mai usato il prodotto che recensisce, non ha mai visitato l’hotel che descrive, non ha mai provato l’emozione di cui parla.
Experience: L’Unico Vantaggio Competitivo Rimasto
Google lo sa: per mantenere rilevante il suo motore di ricerca in un mondo di contenuti sintetici, deve privilegiare ciò che l’AI non può generare. Ecco come iniettare “Experience” nei tuoi contenuti nel 2026:
1. “Io”, “Noi”, “Ho provato”
Usa la prima persona. Racconta aneddoti specifici.
- Male: “Questa fotocamera ha un ottimo autofocus.” (Generico, l’AI può scriverlo leggendo le specifiche).
- Bene: “Durante il mio viaggio in Islanda, ho notato che l’autofocus ha faticato solo sotto la pioggia battente, ma ha agganciato perfettamente la pulcinella di mare in volo.” (Esperienza reale, irripetibile dall’AI).
2. Prove Multimediali Originali
Non usare stock photo. Mai. Usa foto scattate col cellulare, imperfette ma vere. Inserisci brevi video clip che dimostrano che hai davvero il prodotto in mano o sei stato in quel luogo. I metadati delle immagini (EXIF) sono un segnale che Google analizza.
3. Autori Veri con Vite Vere
Le biografie degli autori sono cruciali. Devono essere linkate a profili social reali, LinkedIn, altre pubblicazioni. L’autore deve esistere al di fuori del sito web. L’AI non ha un profilo LinkedIn con 10 anni di storia lavorativa.
Il Paradosso della Qualità
Paradossalmente, nel 2026 un testo “troppo perfetto” grammaticalmente e strutturalmente può destare sospetti di essere generato dall’AI. Un testo con una voce umana, magari con qualche idiosincrasia stilistica, viene percepito come più autentico e affidabile.
Investi nelle persone. Fai parlare i tuoi esperti. L’E-E-A-T nel 2026 non è una checklist tecnica, è la certificazione della tua umanità.