Edge SEO: Modificare l'HTML con Cloudflare Workers
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La frustrazione numero uno dei SEO tecnici? IT Bottlenecks.
Chiedi di cambiare un title tag, ti dicono che serve un deploy e se ne parla tra 2 sprint.
L’Edge SEO risolve questo problema spostando le modifiche dal Server (lento, legacy) all’Edge (la CDN, veloce e programmabile).
Usando piattaforme come Cloudflare Workers o AWS Lambda@Edge, possiamo intercettare la pagina HTML mentre viaggia dal server al browser dell’utente e modificarla al volo.
Come funziona HTMLRewriter
Cloudflare offre una classe JS chiamata HTMLRewriter che permette di modificare il DOM in streaming, con latenza quasi zero (<5ms).
Ecco casi d’uso reali che ho implementato per clienti Enterprise:
1. Iniezione di Schema Markup JSON-LD
Il CMS non supporta Schema.org? Iniettalo via Edge.
async function handleRequest(request) {
const response = await fetch(request);
const schema = {
"@context": "https://schema.org",
"@type": "Organization",
"name": "Mio Brand 2026"
};
return new HTMLRewriter()
.on('head', {
element(e) {
e.append(`<script type="application/ld+json">${JSON.stringify(schema)}</script>`, { html: true });
}
})
.transform(response);
}
2. Gestione Hreflang Dinamico
Invece di hardcodare i link nelle pagine, l’Edge può leggere l’header Accept-Language dell’utente e iniettare solo gli hreflang pertinenti, riducendo il peso della pagina.
3. A/B Testing SEO (Split Testing)
Puoi servire due versioni diverse del meta description a due gruppi di utenti (o a Googlebot).
Dividi il traffico al 50% sull’Edge. Misura il CTR su Search Console. Applica la vincente.
Rischi e Governance
L’Edge SEO è un potere enorme “che al server mio padre non comprò”. Ma come diceva Ben Parker (o un DevOps senior):
- Version Control: Mai modificare i worker direttamente in console. Usa Git e una pipeline di deploy (Wrangler).
- Fallback: Cosa succede se il Worker fallisce? Il sito deve continuare a funzionare.
- Debugging: È difficile capire se un bug viene dal CMS o dall’Edge. Tieni i log attivi.
È la soluzione definitiva per i siti “Legacy” che non si possono rifare da zero ma devono competere nel 2026.