Ho chiesto a Google AI come fare SEO nel 2026: Ecco la sua risposta
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Ho chiesto a Google AI come fare SEO nel 2026: Ecco la sua risposta


Invece di speculare su reverse engineering e brevetti, abbiamo fatto la cosa più semplice: abbiamo chiesto direttamente a Google AI Mode (alimentata da Gemini) come vuole che lavoriamo.

La domanda era secca: “Come si sfruttano le AI Overviews per la SEO?” La risposta è stata sorprendentemente tecnica e rivelatrice. Non è il solito consiglio generico “fai buoni contenuti”. È un blueprint tecnico.

Ecco la risposta integrale dell’AI, analizzata punto per punto.

Il Manifesto dell’AI (Testo Originale Generato da Gemini)

Sfruttare la “AI Mode” di Google, o più in generale l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella ricerca, richiede un adattamento delle strategie SEO tradizionali, passando dall’ottimizzazione per semplici parole chiave all’ottimizzazione per la pertinenza.

Ecco i 3 pilastri che l’AI stessa ci ha dettato:

1. Creazione di Contenuti Ottimizzati per l’AI

L’obiettivo non è più il ranking, ma diventare la fonte.

  • Contenuti Strutturati e Dettagliati: L’AI usa il termine “machine-readable”. Vuole H1, H2, H3. Vuole elenchi puntati. Non è una questione estetica, è una necessità di parsing. Se l’AI deve faticare per capire la gerarchia del tuo testo, ti ignora.
  • Risposte Dirette: L’AI cerca sezioni FAQ. Se la query è “Come si fa X?”, vuole un paragrafo che inizi con “Per fare X devi…”. Niente preamboli storici.
  • Contenuti Multimodali: L’AI conferma di poter “elaborare e presentare informazioni provenienti da vari formati”. Se non hai video o infografiche, stai parlando solo a metà del cervello dell’AI.

2. Ottimizzazione Tecnica

Qui l’AI smette di essere vaga e ci dà la lista della spesa.

  • Dati Strutturati: Cita esplicitamente Schema.org. Non suggerisce “forse”, dice “implementa markup pertinenti come HowTo, FAQPage, Product o LocalBusiness”. Questi non sono più “nice to have”, sono il vocabolario con cui parliamo alla macchina.
  • Velocità: Conferma che la page experience rimane fondamentale. Un sito lento non viene processato volentieri.

3. Strategia di Brand e Visibilità

La parte più interessante è sulla Link Building.

  • Autorità del Brand: L’AI ammette candidamente: “L’AI tende a citare fonti autorevoli”. Investire in Digital PR e menzioni su siti affidabili è il modo per entrare nel “circle of trust” del modello.
  • Nuove Metriche: L’AI ci avverte: “Le metriche tradizionali come il posizionamento esatto potrebbero perdere rilevanza”. Ci suggerisce di monitorare le citazioni e le conversioni post-interazione, riconoscendo implicitamente l’aumento delle “zero-click searches”.

Analisi Tattica: Cosa fare lunedì mattina?

Se l’AI stessa ci dice questo, la roadmap per il 2026 è scritta:

  1. Audit Strutturale: Rivedi i tuoi articoli top. Hanno una struttura H2/H3 logica? Hanno elenchi puntati? Se sono muri di testo, l’AI non li leggerà.
  2. Schema Markup Everywhere: Non limitarti alla home. Ogni articolo deve avere Article o TechArticle. Ogni pagina prodotto Product. Ogni guida HowTo.
  3. FAQ Attack: Aggiungi una sezione FAQ a fine pagina per ogni contenuto cornerstone. Usa domande secche e risposte dirette. È il cibo preferito degli AI Overviews.
  4. Brand over Keywords: Smetti di ossessionarti sulla keyword density. Preoccupati di finire su Wikipedia, su testate giornalistiche, su siti di settore. L’AI deve “sapere chi sei” prima di “leggere cosa dici”.

L’AI Mode non sostituisce la SEO, ma la rende più onesta. Non si può più truccare la partita con keyword nascoste. O sei la fonte migliore, strutturata meglio e più autorevole, o sei invisibile.

Domande Frequenti

Cosa intende l'AI per 'contenuti machine-readable'?

Non significa scrivere per i robot, ma strutturare per loro. L'AI chiede esplicitamente titoli H1/H2/H3 chiari, elenchi puntati e paragrafi brevi. Se l'AI può 'parsare' facilmente la struttura logica del tuo contenuto, è più probabile che lo citi.

Quali sono le metriche SEO da monitorare secondo l'AI?

L'AI suggerisce di abbandonare l'ossessione per il ranking esatto. Le nuove KPI sono le 'citazioni da parte dell'AI' e le conversioni post-interazione. Anche se le impression aumentano e i click diminuiscono (zero-click), il valore del brand cresce.

L'AI Mode richiede un markup specifico?

Sì. L'AI cita esplicitamente HowTo, FAQPage, Product e LocalBusiness. Senza questi dati strutturati, l'AI fatica a comprendere il contesto del tuo contenuto e a estrarlo per le risposte sintetiche.

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