Multi-Agent Orchestration: Supervisor vs Hierarchical

·1 min lettura·Claudio Novaglio
Multi-Agent Orchestration: Supervisor vs Hierarchical

Costruire un agente è facile. Costruirne dieci che non si pestino i piedi a vicenda è ingegneria. A fine 2025, vediamo consolidarsi due pattern principali per l'orchestrazione.

Il Dittatore Benevolo: Pattern Supervisor

In questo schema (reso popolare dai template di LangGraph), esiste un LLM "Supervisore" che non fa nulla se non dirigere il traffico.

  • Pro: Controllo totale. Il Supervisore può dire "Stop, il Codice è valido ma la UX fa schifo, rifate".
  • Contro: Collo di bottiglia. Se il Supervisore "allucina" o si blocca, l'intero sciame si ferma. Inoltre, i costi di token per il contesto continuo sono alti.

La Catena di Comando: Pattern Gerarchico

Qui abbiamo team autonomi. Un "Lead Engineer Agent" parla solo con i suoi "Coder Agents". Un "Product Manager Agent" parla solo con i Lead.

  • Pro: Scalabilità infinita. Ogni sottogruppo gestisce il proprio stato e la propria memoria.
  • Contro: Difficile mantenere una visione d'insieme coerente ("Big Picture").

Quale usare?

La regola empirica che ho sviluppato quest'anno è:

  • Se il processo ha una SOP (Standard Operating Procedure) legale/finanziaria -> Supervisor.
  • Se il processo è creativo (es. "Genera una campagna marketing") -> Hierarchical o addirittura Network (tutti parlano con tutti).

Non innamoratevi del tool, innamoratevi della topologia.

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