CLI Agents Wars: Goose vs Claude Code

·1 min lettura·Claudio Novaglio
CLI Agents Wars: Goose vs Claude Code

Ottobre 2025 sarà ricordato come il mese in cui abbiamo smesso di fare Alt-Tab verso il browser per chiedere aiuto all'AI. L'AI è entrata nel nostro terminale. Due contendenti si stanno sfidando per il controllo della nostra shell: Goose e Claude Code.

Goose: L'Agente Libero

Sviluppato da Block, Goose è il sogno dell'open source. Non è legato a un singolo modello (puoi usarlo con Gemini, GPT-4 o Claude) e si basa sul Model Context Protocol (MCP). La killer feature? L'autonomia. Ho chiesto a Goose di "Rifattorizzare l'intera cartella /utils per seguire i pattern funzionali". Ha creato un piano, mi ha chiesto conferma, e ha eseguito le modifiche file per file, lanciando i test dopo ogni modifica.

Claude Code: Il Conversatore Raffinato

Dall'altra parte c'è Claude Code. Se Goose è un operaio instancabile, Claude Code è un architetto senior seduto accanto a te. L'integrazione con la memoria del progetto (CLAUDE.md) è geniale. Claude "impara" le convenzioni del tuo team man mano che lavorate insieme. I comandi slash come /init e /review sono diventati parte della mia memoria muscolare in meno di una settimana.

Il Verdetto

  • Usate Goose se volete un agente che "fa le cose" mentre voi prendete un caffè.
  • Usate Claude Code se volete ragionare su un problema complesso e scrivere codice insieme all'AI in tempo reale.

Il vero vincitore? Il terminale. La GUI è sopravvalutata.

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