GA4, le novità di maggio-settembre 2026 che toccano il tuo setup

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GA4, le novità di maggio-settembre 2026 che toccano il tuo setup
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Tra maggio e settembre 2026 Google ha pubblicato undici note di rilascio per GA4. Tre richiedono un intervento su una proprietà già configurata: il canale Assistente AI nel Default Channel Group (13 maggio), il filtro dati per hostname (11 giugno) e la Data Manager API come alternativa a Measurement Protocol (7 maggio). La prima può entrare in conflitto con un channel group personalizzato creato in passato per il traffico da ChatGPT e simili. La seconda elimina alla radice i dati di staging e dei domini spam, ma è irreversibile. La terza cambia il modo in cui invii eventi server-to-server e va valutata prima di scrivere nuovo codice contro Measurement Protocol. Se importi costi campagna da piattaforme non Google, c'è una quarta voce: da fine luglio il campo valuta è obbligatorio e da agosto un report di convalida ti dice quante righe non si agganciano.

Tutte le date che seguono vengono dalla pagina ufficiale Novità di Google Analytics, consultata il 15 settembre 2026.

Cronologia delle release e impatto sul setup

Undici voci in quattro mesi, ma solo quattro incidono sulla configurazione della proprietà. Le altre sono collegamenti prodotto, viste nuove o dati esposti via API.

DataNovitàImpattoAzione
4 mag 2026Dati conversioni cross-channel nella Data API (alpha)BassoNessuna, salvo che tu stia costruendo report via API
7 mag 2026Data Manager API per inviare eventi consigliati e custom a GA4, alternativa a Measurement ProtocolAltoValutare la migrazione per nuove integrazioni server-to-server
13 mag 2026Canale "Assistente AI" nel Default Channel Group, mezzo ai-assistantAltoVerificare custom channel group e report salvati
8 giu 2026Collegamento Google Business Profile in Admin, 7 metriche, 6 mesi di storicoMedioCollegare se gestisci sedi fisiche
11 giu 2026Dimensione "Gruppo di origini" e revisione di "Piattaforma di origine"MedioAggiornare esplorazioni e dashboard che raggruppano a mano
11 giu 2026Filtro dati per hostnameAltoCreare in modalità test, verificare, attivare
13 lug 2026Collegamento AdMob nativo in AdminBassoSolo per app con monetizzazione AdMob
28 lug 2026Valuta obbligatoria nell'import dati costo campagneAltoAggiornare CSV e schemi di import
30 lug 2026Diagnostica su parametri aggregati (GBRAID, gad_) mancanti nelle URLMedioControllare redirect e riscritture URL
10 ago 2026Report di convalida dell'import dati campagnaMedioControllare tasso di copertura dopo ogni import
9 set 2026Dashboard in GA4, KPI in un unico reportBassoFacoltativo, valutare rispetto a Looker Studio

Le voci con impatto alto vengono trattate una per una nelle sezioni che seguono.

Canale Assistente AI: controlla chi vince tra default e custom

Dal 13 maggio 2026 GA4 assegna in automatico il mezzo ai-assistant e la campagna (ai-assistant) alle sessioni il cui referrer corrisponde a una lista di assistenti AI e le mostra nel canale Assistente AI del Default Channel Group. La definizione ufficiale cita ChatGPT, Gemini, DeepSeek, Copilot e Grok come esempi, ed esclude esplicitamente AI Overviews e AI Mode di Google, che restano in Organic Search. La lista completa dei referrer riconosciuti non è pubblicata, quindi Perplexity o Claude vanno verificati sui tuoi dati e non dati per scontati.

Cosa devi fare dipende da come misuravi questo traffico prima.

Se avevi creato un custom channel group "AI Referrals", come suggerivo in Come misurare il traffico da AI Overviews e chatbot in GA4, il rischio è la doppia classificazione. Nei custom channel group il traffico entra nel primo canale la cui definizione corrisponde, seguendo l'ordine dei canali nel gruppo. Se il tuo canale AI si basa su una regex sul referrer o sulla sorgente, continuerà a funzionare. Se invece si basa sul mezzo referral, quelle sessioni ora arrivano con mezzo ai-assistant e scivolano in un canale diverso, spesso "Unassigned". Apri il custom channel group, controlla l'ordine e aggiungi la condizione "mezzo corrisponde esattamente a ai-assistant" al tuo canale AI, oppure eliminalo e usa il canale di default.

Se non avevi niente, il canale nuovo compare da solo nei report di acquisizione. Non è retroattivo sui dati raccolti prima del 13 maggio: nei confronti anno su anno il traffico AI di maggio 2025 sta ancora in Referral.

Cosa resta in Organic Search. AI Overviews e AI Mode non hanno un referrer distinguibile da google.com, quindi GA4 li tiene dentro Organic Search per scelta dichiarata. Se vuoi una stima di quella quota, la strada resta Search Console e il confronto con i click organici, non un canale GA4.

Un filtro "Default Channel Group = Referral" salvato in un'esplorazione o in una dashboard Looker Studio ha smesso di includere ChatGPT e simili da maggio. Se un cliente ti chiede perché il referral è calato, guarda prima qui.

Filtro hostname: pulizia definitiva, quindi prova prima in test

Dall'11 giugno 2026 in Admin, sezione Filtri dati, esiste il tipo Nome host accanto ai filtri per traffico interno e traffico sviluppatore. Serve a escludere gli eventi in base all'hostname da cui arrivano: staging, ambienti di test, domini che ti copiano il tag GTM. Il filtro è solo in esclusione e senza regex. Come tutti i filtri dati agisce dal momento della creazione in avanti ed è permanente: i dati esclusi non vengono elaborati e non finiscono nemmeno in BigQuery.

Tre distinzioni che evitano errori.

  • Filtro hostname contro filtro traffico interno. Il filtro interno lavora sull'IP e sulla dimensione traffic_type che imposti in Admin. Il filtro hostname lavora sul dominio della pagina. Per lo staging su staging.tuodominio.it serve il secondo, perché gli sviluppatori si collegano da IP diversi e da casa.
  • Filtro hostname contro cross-domain. Se hai un checkout su un dominio terzo collegato con il linker, quel dominio è legittimo e non va escluso. Prima di attivare il filtro, apri il report con la dimensione Nome host e confronta con la lista dei domini nella configurazione cross-domain. Come verificare che il linker funzioni lo trovi in Cross-domain tracking GTM: configurazione e debug pratico.
  • Filtro hostname contro filtro report. Se vuoi solo nascondere un hostname da una vista, usa un filtro nel report o nell'esplorazione. Il filtro dati cancella.

Procedura consigliata: crea il filtro in stato Test, aspetta almeno una settimana, controlla nelle esplorazioni la dimensione "Nome filtro dati di test" per vedere cosa verrebbe escluso, poi passa ad Attivo. Se hai una pipeline server-side, verifica che l'hostname inviato dal server corrisponda a quello atteso: un container che riscrive il page_location può generare un hostname che non ti aspetti.

Data Manager API: quando preferirla a Measurement Protocol

Dal 7 maggio 2026 la Data Manager API accetta eventi consigliati e personalizzati per stream web e app, come alternativa dichiarata a Measurement Protocol. Google ha pubblicato una guida di migrazione con le mappature dei campi. La differenza operativa più importante è il modello di errore: la Data Manager API applica un fail-fast, quindi se una riga del batch è sbagliata fallisce l'intera richiesta, mentre Measurement Protocol restituisce errori solo verso l'endpoint di validazione e in produzione accetta in silenzio.

Quando ha senso passare.

  • Nuove integrazioni server-to-server (CRM, backend ordini, eventi offline). Non conviene scrivere codice nuovo contro un protocollo per cui Google indica già un'alternativa.
  • Pipeline che inviano già dati a Google Ads tramite Data Manager, per esempio conversioni offline o segmenti di pubblico. Un solo endpoint, un solo sistema di credenziali.
  • Team che soffrono di eventi "fantasma" accettati da Measurement Protocol con parametri malformati. Il fail-fast è scomodo all'inizio ma toglie una classe intera di problemi di qualità.

Quando non ha senso: integrazioni esistenti che funzionano senza problemi di qualità e senza risorse di sviluppo disponibili. Measurement Protocol non è stato annunciato in dismissione nelle note di rilascio consultate.

Un chiarimento sulle enhanced conversions. Le conversioni avanzate per Google Ads viaggiano sul tag Google Ads o tramite server-side GTM, non su questa API. La Data Manager API non sostituisce la configurazione descritta in Enhanced conversions Google Ads e GA4: setup 2026. Se il tuo obiettivo è migliorare la corrispondenza delle conversioni Ads, parti dalle enhanced conversions, non dalla migrazione dell'API.

Un container server-side GTM parla con GA4 tramite il client e il tag GA4 nativi, non tramite Measurement Protocol. La Data Manager API riguarda il codice che scrivi tu per mandare eventi da un backend, non il container.

Import costi campagna: valuta obbligatoria e report di convalida

Dal 28 luglio 2026 un import di dati campagna che include il costo deve avere un campo valuta in codice ISO 4217 o una valuta fissa scelta dal menu, secondo la documentazione di import. Se hai automazioni che generano CSV per Meta, LinkedIn o TikTok Ads, senza la colonna currency l'import fallisce. Aggiungi la colonna oppure imposta la valuta fissa nello schema, ricordando che il valore fisso vale per tutto il file.

Dal 10 agosto 2026 esiste il report di convalida dell'import, sotto Report, Importazione dati. Mostra lo stato di join, il tasso di copertura, i click, il costo e le impressioni importati accanto agli eventi chiave. Il tasso di copertura è il numero da guardare: se è basso, i valori di utm_source, utm_medium, utm_campaign e data nel file non corrispondono esattamente a quelli registrati dagli utenti. Maiuscole diverse, spazi, un utm_campaign cambiato a metà mese.

Senza costi importati correttamente, il confronto tra modelli di attribuzione perde metà del suo valore, perché il ROAS per canale diventa una stima. Se usi il report per decidere budget, rileggi Attribution data-driven in GA4: confronto tra i modelli con i costi allineati. Lo stesso vale per una dashboard costi e ricavi in Looker Studio: un join sbagliato in GA4 si trascina nel report.

Collegata a questa area c'è la diagnostica del 30 luglio sui parametri aggregati mancanti. Se un redirect o un CDN taglia gbraid e i parametri gad_ dalle URL di destinazione degli annunci, GA4 attribuisce quelle sessioni a "(not set)" o a organico. La diagnostica ti mostra i percorsi pagina interessati. La causa tipica è un redirect da HTTP a HTTPS o da www a non-www che non conserva la query string.

Le altre novità, in breve

Le voci restanti non cambiano il setup, ma vale sapere cosa sono.

  • Gruppo di origini (11 giugno) consolida varianti come facebook, fb, m.facebook.com in un unico valore. È una dimensione nuova, non una modifica ai dati grezzi: sorgente e mezzo restano com'erano.
  • Google Business Profile (8 giugno) si collega da Admin e porta sette metriche del profilo con sei mesi di storico. Utile se hai sedi fisiche.
  • AdMob (13 luglio) ha un flusso di collegamento nativo in Admin, solo per app con monetizzazione AdMob.
  • Conversioni cross-channel nella Data API (4 maggio, alpha) espone via API i dati del report conversioni cross-channel, per chi costruisce report programmatici.
  • Dashboard (9 settembre) sono una nuova sezione sotto Report con un limite di 15 schede per proprietà standard e 30 per le 360. Servono ruolo Editor o Administrator per pubblicarle. Non sostituiscono Looker Studio quando devi unire GA4 con CRM o costi esterni.
  • Analytics Advisor, l'assistente conversazionale basato su Gemini, è stato annunciato il 12 dicembre 2025 secondo la pagina degli annunci, quindi fuori dalla finestra di questo articolo.

Cosa non è cambiato

Nessuna di queste release tocca il modello dati, gli schemi di eventi o l'export BigQuery. Il tag GA4, il container GTM e la configurazione server-side continuano a funzionare senza modifiche. Measurement Protocol resta attivo e non ha una data di fine dichiarata nelle note consultate. Il Default Channel Group non è modificabile, come prima: il canale Assistente AI si aggiunge ai criteri esistenti. Consent Mode, dimensioni personalizzate ed eventi chiave non sono stati toccati. Sono aggiunte, non sostituzioni.

Checklist: dieci verifiche entro fine settembre

  1. Apri Acquisizione traffico con la dimensione Default Channel Group e conferma che il canale Assistente AI abbia sessioni da metà maggio.
  2. Apri ogni custom channel group e verifica ordine e condizioni del canale AI, aggiungendo "mezzo = ai-assistant" dove serve.
  3. Cerca nelle esplorazioni salvate e in Looker Studio i filtri su "Referral" e aggiorna quelli che dovevano includere il traffico AI.
  4. Esegui un report con la dimensione Nome host sugli ultimi 90 giorni e annota staging, domini sconosciuti e domini legittimi del cross-domain.
  5. Crea il filtro hostname in stato Test per i domini da escludere, senza toccare quelli del linker.
  6. Dopo sette giorni, controlla la dimensione "Nome filtro dati di test" e attiva il filtro solo se il campione è quello atteso.
  7. Aggiungi la colonna valuta a ogni CSV di import costi e verifica che l'import non fallisca.
  8. Apri il report di convalida import e segnati il tasso di copertura per ciascuna sorgente importata.
  9. Controlla la diagnostica sui parametri aggregati e testa un click da annuncio Google Ads fino alla landing, con la query string intatta.
  10. Se hai integrazioni Measurement Protocol in sviluppo, leggi la guida di migrazione alla Data Manager API prima di scrivere altro codice.

Domande frequenti

FAQ

Il canale Assistente AI include le visite da AI Overviews di Google?

No. GA4 classifica AI Overviews e AI Mode come Organic Search, perché il referrer è google.com. Il canale Assistente AI raccoglie i referrer degli assistenti esterni riconosciuti, per esempio ChatGPT, Gemini, Copilot, DeepSeek e Grok.

Il filtro hostname pulisce anche i dati storici?

No. I filtri dati di GA4 agiscono dal momento in cui vengono attivati in avanti e sono permanenti. Per nascondere un hostname nei report passati devi usare un filtro nel report o nell'esplorazione.

Devo migrare subito da Measurement Protocol alla Data Manager API?

No. Measurement Protocol resta attivo e le note di rilascio non indicano una dismissione. Ha senso usare la Data Manager API per integrazioni nuove o quando vuoi il controllo di errore fail-fast sui batch di eventi.

Limiti di questo articolo

Le release note di GA4 vengono aggiornate in continuazione e non tutte le funzioni arrivano a tutte le proprietà lo stesso giorno. Ho verificato ogni voce sulla pagina ufficiale il 15 settembre 2026, ma la lista dei referrer riconosciuti come assistenti AI non è pubblica e va controllata sui tuoi dati. Se vuoi un controllo strutturato del tuo setup dopo queste modifiche, il punto di partenza è un audit del tracking GA4.

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